![]()
Le norme emanate dal Miur su organici, iscrizioni, finanziamenti e valutazione sono, a parere della FLC, illegittime sotto diversi profili. Per questo, abbiamo promosso il ricorso alla magistratura per chiederne l’annullamento, la disapplicazione o l’invio alla Corte Costituzionale perché questa si esprima sul profilo della loro legittimità costituzionale.
Il disinvolto procedere del Ministro e la politica di tagli del Governo sono esecrabili nella sostanza e anche nella forma. Vediamo perché.
Le ultime finanziarie hanno azzerato i fondi per il funzionamento didattico e amministrativo nelle scuole statali, rendendo, come tutti sanno, quasi impossibile il lavoro quotidiano e il mantenimento dell'offerta formativa. Ben altro trattamento è stato riservato alla scuola non statale che ha beneficiato di 130 milioni di euro provenienti dallo scudo fiscale.
Da quando il Ministro Gelmini si è insediata all’Istruzione è stato un susseguirsi di tagli, riduzioni e riorganizzazioni tramite atti non definitivi ma imposti d'autorità prima dell’avallo degli organi di controllo. Un esempio? Il Ministro ha riorganizzato i programmi e gli indirizzi delle scuole secondarie, tagliato migliaia di posti docenti e Ata, sulla base di semplici circolari, prima ancora che la Corte dei Conti desse l'avallo ai Decreti Interministeriali (DI).
Il Ministro e il Governo, quindi, impongono politiche sbagliate con atti illegittimi.
Il Ministro dell’Istruzione dovrebbe dare per primo, anche in funzione educativa, il buon esempio a milioni di studenti e cioè dimostrare con il suo comportamento di rispettare con rigore e puntualità le norme e la Costituzione. E invece anche col disprezzo delle regole e con l'aggiramento delle leggi si rende precario e poco efficiente il sistema scolastico, togliendogli ogni certezza.
Il ricorso alla magistratura contro questi provvedimenti è, insieme alla nostra azione politica e sindacale, parte della lotta per la legalità e per una scuola centro di formazione e non centro di spreco e di spesa.
Continueremo a sostenere le nostre ragioni in tutte le sedi avendo come orizzonte la qualità della scuola statale, i diritti di milioni di ragazze e ragazzi e dei lavoratori docenti, dirigenti, amministrativi, tecnici e ausiliari.
Ricorsi presentati al TAR del Lazio
Finanziamenti alle scuole e saldo crediti pregressi.
Note sul programma annuale 2010 che sovvertono le leggi sulla contabilità e i principi dell’autonomia scolastica. Siamo in attesa della fissazione dell’udienza di merito.
Ricorsi al Giudice ordinario
Tutela individuale lavoratori. Contro i provvedimenti che riducono i diritti dei singoli lavoratori abbiamo promosso i seguenti ricorsi
(05/07/2010)